L'espressione inglese Trusted Computing (TC, letteralmente informatica fidata o calcolo fidato) si riferisce ad una tecnologia nascente, derivata da specifiche del Trusted Computing Group (TCG) – che ha ereditato quelle del Trusted Computing Platform Alliance (TCPA) – con l'obiettivo dichiarato di rendere dispositivi come computer o telefoni cellulari più sicuri mediante l'uso di opportuni hardware e software. Il raggiungimento di tale scopo viene ottenuto inserendo in ogni dispositivo un chip (denominato Trusted Platform Module o più brevemente TPM)
dotato di una coppia di chiavi crittografiche (univoca per ogni chip),
impossibili da modificare anche per il proprietario, e capace di
generare altre chiavi per la crittografia di dati o dispositivi[1].
La controversia attorno a tale tecnologia nasce dal fatto che tali
dispositivi sarebbero sicuri sia da manomissioni esterne che da
eventuali utilizzi, definiti impropri, dell'utente.
Da Wikipedia
Trusted Computing